Costanti umane
Sei cambiata.
Non sei più la stessa.
Sei diversa.
“Da tempo mi ronzano in testa frasi che mi vengono ripetute da che ho memoria.
La persone mi guardano e credono che io sia cambiata, che non sia più la stessa e che abbia perso la mia essenza.
Quando mi dicono questo resto interdetta, non capisco cosa vedano di diverso in me.
In quei momenti mi guardo dentro e mi analizzo, credo che loro non abbiano ragione, ma più me lo ripetono e meno mi fido della mia opinione.
Nella mia mente nascono dei quesiti: mi sento sempre la stessa ma se tutti continuano a ripetere che non è così forse vedono qualcosa che io non riesco a vedere. Eppure se guardo delle vecchie fotografie non vedo molte differenze, certo sono cresciuta, ma per certi versi sono identica.
Sorrido sempre nello stesso modo tirato ed esagerato, dormo con la bocca aperta da sempre, quando sto ferma la mia postura ricorda quella di una ballerina come sono stata e sono ancora, tengo le mani al petto per insicurezza e socchiudo la bocca quando sono interdetta.
Tutti questi comportamenti non sono solo frutto di memoria muscolare ma bensì della me che si perpetua negli anni.
Così le foto riescono a darmi una risposta, su quei pixel ci sono impresse le prove della mia immutabile essenza manifestata dal mio corpo”